Hai un’idea per una serie e vuoi sapere come si mette su carta. Oppure hai un’azienda e vuoi capire come diavolo si scrive una serie su guarnizioni, software o cucine. Buone notizie: è lo stesso metodo. E non parte dalla trama. Parte da una domanda.
Qui trovi i documenti che la scrittura seriale produce, in ordine, con un esempio concreto per ciascuno. Alla fine di ogni blocco trovi come lo applichiamo quando la serie è per un brand.
1. La logline: una frase che contiene il motore
La logline è una frase, al massimo due, che dice chi è il protagonista, cosa vuole, cosa glielo impedisce. Se non c’è un ostacolo, non c’è una serie.
Esempio classico: “Un insegnante di chimica malato terminale inizia a produrre metanfetamina per lasciare soldi alla famiglia, e scopre di essere bravissimo.”
Esempio aziendale: “Una piccola azienda di infissi promette a un cliente impossibile la ristrutturazione perfetta in 30 giorni, e ogni settimana succede qualcosa che la rende impossibile.”
Test: se la logline potrebbe stare nella brochure, non è una logline. Se ti viene da chiedere “e poi?”, lo è.
2. Il concept: una pagina, tono e promessa
Il concept espande la logline: genere e tono (commedia, dramma, docu, mockumentary), il mondo, perché adesso, perché questo pubblico, cosa promette ogni episodio. È il documento che fa dire “voglio vederla”.
Esempio di concept aziendale, in sintesi: mockumentary in stile The Office ambientato in uno studio di commercialisti durante la stagione delle dichiarazioni. Ogni episodio un cliente, un disastro, una soluzione. Tono: affetto e crudeltà in parti uguali. Promessa: ridere di cose che fanno piangere chiunque abbia una partita IVA.
3. Soggetto e sinossi: cosa succede
Il soggetto racconta la storia della stagione in 2-5 pagine, in prosa, al presente. La sinossi è la versione breve, una pagina, da inviare. Qui si decide l’arco di stagione: dove partono i personaggi e dove arrivano all’ultimo episodio.
Regola: ogni episodio deve cambiare qualcosa in modo irreversibile. Se alla fine dell’episodio tre i personaggi sono dove erano all’inizio, l’episodio tre non esiste.
4. La bibbia: il documento che tiene insieme tutto
La bibbia della serie contiene: logline, concept, sinossi, schede dei personaggi (chi sono, cosa vogliono, cosa temono, come parlano), regole del mondo, arco di stagione, scalette episodio per episodio (10-20 righe ciascuna), riferimenti visivi e di tono. Da 15 a 40 pagine.
È quello che si manda a un produttore e quello che, sul set, impedisce a tutti di improvvisare male. Per un’azienda è anche il documento che approva il titolare: deve leggersi come una serie, non come un preventivo.
5. Il pilota: la sceneggiatura del primo episodio
Il pilota si scrive per primo e si riscrive per ultimo. Deve: presentare il mondo senza spiegarlo, far scattare il conflitto entro i primi minuti, far capire il tono, finire con una domanda aperta. Formato standard: una pagina circa per minuto di schermo. Per un episodio da 6-10 minuti, 6-12 pagine.
Struttura minima di un episodio breve: gancio (30 secondi, qualcosa che non torna), problema (il conflitto dell’episodio), complicazione (peggiora), svolta (una decisione), coda (la domanda per il prossimo episodio).
La regola che vale per Netflix e per la tua azienda
Il messaggio non parla mai in prima persona. Nessun personaggio dice “la qualità per noi è fondamentale”. Lo vediamo mentre rifà un lavoro alle undici di sera perché un millimetro non gli torna. Il pubblico crede a quello che vede fare, non a quello che sente dire. È la differenza tra una serie e uno spot: lo spot afferma, la serie dimostra.
Seconda regola, corollario: il brand è il mondo, non il protagonista. La tua azienda è l’ufficio di The Office, l’ospedale di Grey’s Anatomy. I protagonisti sono persone con problemi. Il brand si assorbe per osmosi, episodio dopo episodio.
Come scriviamo una serie per un’azienda in due settimane
- Due ore con il titolare, senza filtri. Non chiediamo “i valori”. Chiediamo: qual è il cliente che ti fa dormire male, la gara che hai perso per 200 euro, la cosa che il tuo settore fa tutta sbagliata. Lì ci sono i conflitti.
- Scegliamo il format in base a chi deve guardarla: docu-serie, sitcom, mockumentary, thriller, reality di cantiere. Vedi come creare un format.
- Scriviamo logline, concept e bibbia con l’arco della stagione e le scalette di 4-8 episodi.
- Il titolare approva la storia, non le inquadrature. Una decisione, in fretta.
- Sceneggiature degli episodi, poi si va in pre-produzione. Il resto dei 60 giorni è in come fare una serie TV.
Non hai idee per una serie? Meglio. Le tue probabilmente erano noiose (scherziamo, ma non troppo). Trovare la storia che spacca nel tuo settore è esattamente il nostro lavoro.